Carissimi Associati di Anaci Veneto,
dopo l’ordinanza della Corte di Cassazione n. 7247 del 26 marzo 2026, cui è seguita la determinazione promossa da Anaci Veneto del Centro Studi Anaci Veneto del 24 aprile 2026 che avete ricevuto tutti, ecco il nuovo Contratto ad Amministrare 2.0 che va a salvaguardare il compenso dell’Amministratore di Immobili nei periodi in cui, secondo le interpretazioni dei magistrati della Suprema Corte, il professionista non avrebbe diritto a nulla , se non lavorare sino alla nomina del nuovo senza alcun emolumento.
Non solo, il Contratto così come riformulato rispetto a quello emanato sempre da Anaci Veneto nel 2016 , tutela il professionista nei rapporti con il consumatore, il chè è rilevante per la continuità di gestione anche quando l’assemblea non si pronuncia secondo le maggioranze previste.
E’ un contratto completo che lascia la libertà al singolo Associato di esprimere la propria tariffa componendone il contenuto con tutte le fattispecie tipiche dei servizi che svolgiamo quotidianamente e lo protegge a fronte delle abituali intemperanze dei singoli proprietari in sede di assemblea.
La sua approvazione all’atto della nomina è un fatto importante perché ci professionalizza sempre di più di fronte ad una clientela esigente, ma alla volte poco propensa a valorizzare l’operato di chi, sempre, consente alle persone di vivere le unità immobiliari che possiede indipendentemente dalla loro destinazione d’uso.
Tutti i componenti del Centro Studi Regionale Anaci Veneto, Maurizio Voi, Monica Marcon, Andrea Andrich, PierFrancesco Moino, Alberto Di Martino, Cristina Cavina, Guido Bartolucci, Valentina Alvigini hanno contribuito all’elaborato analizzandolo dal punto di vista giuridico, tecnico, gius-consumeristico.
Il Consiglio Regionale di Anaci Veneto lo ha avvallato verificandone l’applicabilità in sede di assemblea.
Credo che sia il nuovo punto di partenza per noi Amministratori non più di condominio, ma di Immobili. La differenza tassonomica deve essere vista come l’evoluzione della nostra professione, dove il termine condominio, da sempre foriero di connotazioni negative, ci deve appartenere solo marginalmente.
Amministrare un immobile amplia il senso della competenza e della formazione che ormai ci appartiene e il cliente ci riconosce. Dove non lo riconosce sta a noi fargli cambiare idea.
Il Presidente Il Direttore
Andrea Garbo Maurizio Voi
